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Per cominciare a costruire un'agenda politica

Costruire un programma di governo dovrebbe partire da una comprensione dei problemi più urgenti di un paese, ma mi sembra ch edi questo in Italia non vi sia consapevolezza.

Qualche giorno fa pubblicavo su facebook un post in cui segnalavo questo articolo di Guglielmo Forges Davanzati (qui)

Una discussione sull'economia

Qualche giorno fa ho partecipato ad un interessante discussione su Facebook tra un amico e un suo interlocutore, a cui ho chiesto l'amicizia senza averla ancora ottenuta.

Il presente, Keynes e facebook

Uno dei pregi di facebook è che puoi collegarti con persone che altrimenti non avresti conosciuto per motivi di lontananza geografica, o anagrafica, o di interessi. Spesso così si instaurano, o assisti, a discussioni molto interessanti che uniscono persone con competenze, età ed interessi molto diversi. Talvolta ignori sia i luoghi in cui dimorano che l'età e gli interessi dei partecipanti alle discussioni, spesso li scopri poco alla volta “spiando” sulle loro “bacheche” e spesso le discussioni si “intersecano” in contemporanea creando “corto circuiti” divertenti.

Linux Day 2014 Messina

Ieri, 25 ottobre 2015, ho partecipato al Linux Day 2014, ospitato dall'Istituto Jaci di Messina, invitato dall'amico prof. Francesco Pagano. Ho parlato di un argomento "Personaggi ed aneddoti  protagonisti della storia di GNU-Linux" con una chiacchierata alla buona. Sotto pubblico una sintesi in pdf con le slides della presentazione. Io mi son molto divertito, spero anche chi ha ascoltato :)

Il documento

Svalutazione fiscale

Spesso leggo da comuni mortali, ma anche da economisti affermati, che uno dei problemi, italiani ed europei, è che gli stati non posseggono più la sovranità monetaria e, perciò, non possono affrontare eventuali gap di produttività con svalutazioni competitive che rendano appetibili i loro prodotti sui mercati esteri (export). Il problema sarebbe che così il saldo commerciale (importazioni- esportazioni) diventa negativo, come a dire che ricchezza interna va all'estero per pagare il di più che si importa.

Il consigliere straniero

Sto partecipando ad una discussione su fb sulla bacheca di un amico che però sta prendendo un tono che poco mi piace, ma poiché lo scambio di opinioni, invero alcune un po' rumorose, mi ha fatto venire in mente una cosa la scrivo qui sulla mia bacheca dove posso scriverla senza timore di essere fucilato per tradimento :)

Il Piano per la scuola del presidente del Consiglio: LA BANCA ORE

 
Questo è un argomento, apparentemente, minimo, ma il diavolo si nasconde nei dettagli

Sulla meritocrazia nona, ed ultima, parte

Insomma può sorprendere, ma la mia critica alla “meritocrazia”, declinata alla Abravanel, non parte da posizioni di sinistra, ma da posizioni liberali. Oggi è di moda dichiararsi liberali, così come ieri comunisti e questo non fa capire più nulla. Partirei dal dire che condivido l’idea che si possa parlare di “liberalismi”1.

Sulla meritocrazia ottava parte

Davvero siete convinti che una società la cui selezione sia “meritocratica” permetta al talento di emergere a vantaggio di tutti? In realtà la storia sta li a dire di no. Basterebbe citare Verdi, non ammesso al Conservatorio, e se non bastasse citiamo l’inizio della carriera di Werner Heisemberg1 Se l’esame fosse stato un test e fosse stato necessario superare tutti gli argomenti con almeno la sufficienza, addio meccanica quantistica. Questo vuol dire che la scuola non deve valutare?

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