Il Piano per la scuola del presidente del Consiglio: LA BANCA ORE

 
Questo è un argomento, apparentemente, minimo, ma il diavolo si nasconde nei dettagli

Sulla meritocrazia nona, ed ultima, parte

Insomma può sorprendere, ma la mia critica alla “meritocrazia”, declinata alla Abravanel, non parte da posizioni di sinistra, ma da posizioni liberali. Oggi è di moda dichiararsi liberali, così come ieri comunisti e questo non fa capire più nulla. Partirei dal dire che condivido l’idea che si possa parlare di “liberalismi”1.

Sulla meritocrazia ottava parte

Davvero siete convinti che una società la cui selezione sia “meritocratica” permetta al talento di emergere a vantaggio di tutti? In realtà la storia sta li a dire di no. Basterebbe citare Verdi, non ammesso al Conservatorio, e se non bastasse citiamo l’inizio della carriera di Werner Heisemberg1 Se l’esame fosse stato un test e fosse stato necessario superare tutti gli argomenti con almeno la sufficienza, addio meccanica quantistica. Questo vuol dire che la scuola non deve valutare?

Sulla meritocrazia settima parte

In realtà non è così, cito da1:
“Giustificare la disuguaglianza economica: giudizi di valore e giudizi di fatto

Sulla meritocrazia sesta parte

Premessa: questa parte contiene delle traduzioni dall'inglese, poichè non son così sicuro del mio inglese, sarò grato a chiunque volese segnalare errori 

Sulla meritocrazia quinta parte

Seguiamo ancora Lasch:

Sulla meritocrazia quarta parte

Guardate cosa dice LASCH in merito alla classe sociale dei meritocratici:

Sulla meritocrazia terza parte

Cambiamo discorso, anche se molto resterebbe da dire.

Alesina e Giavazzi scrivono:

Sulla meritocrazia parte seconda

Continua il lungo articolo sulla meritocrazia

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