politica

Un documento per iniziare a discutere

Articolo1-MDP della provincia di Messina ha predisposto una bozza di documento programmatico che vuole condividere con tutti.

"- Cosa non è

Cosa s'intende con neoliberalismo: una prima ricognizione

Spesso nelle mie discussioni cito il pensiero neoliberale, ma poiché questa ideologia si presta a facili fraintendimenti, soprattutto perché si basa su un’accorta gestione del linguaggio, può essere utile precisare cosa intenda con questa espressione. Trovo una bella descrizione delle fondamentali caratteristiche in un paper di Riccardo Bellofiore, Francesco Garibaldo e Mariana Mortagua dal titolo “A credit-money and structural perspective on the European crisis: why exiting the euro is the answer to the wrong question” Il titolo suggerisce che una lettura è utilissima al di là del brano che cito. Gli autori descrivono le cartteristiche del neoliberalismo traendole dal lavoro di tre autori: Wolfgang Streeck in Tempo guadagnato. La crisi rinviata del capitalismo democratico”

Philip Mirowski in “Never let a serious crisis go to waste” non tradotto in italiano

Colin Crouch in “Il potere dei giganti. Perché la crisi non ha sconfitto il neoliberismo”

LA TEORIA DELLA FORMAZIONE DIETRO LE RIFORME DELLA SCUOLA DAL 2000 ALLA LEGGE 107

In un post precedente ho parlato di modello di "società di mercato" per le riforme della scuola che si sono succedute da quella che porta il nome di Berlinguer alla legge 107. Naturalmente si può pensare che questo fil rouge non sia stato dimostrato, si può ritenere sia frutto di una mia incomprensione, sia il prodotto di una resistenza del professore gentiliano verso il nuovo mondo della globalizzazione, un’arretratezza culturale.

Cosa c’è che non va nel documento “Per una nuova identità” di Articolo 1: la scuola

Articolo 1presenta un documento come base di discussione per rilanciare una nuova identità di sinistra. E’ una base di discussione ampia e generosa, sono 43 pagine ed in tempi in cui la politica twitta è un segno di discontinuità. Abbiamo bisogno di discussione e protagonismo e le cose complicate non possono essere ridotte ai 140 caratteri di Twitter. Bene quindi, ma il documento ha delle pecche: non fa i conti con quanto è accaduto, fraintende l’analisi, appare un documento ancorato al passato recente.

QUELLE QUATTRO COSE CHE PENSO DI SAPERE QUANDO SI PARLA DI SCUOLA

DUE DOVEROSE PREMESSE

Quando si parla di scuola occorre partire da due premesse da cui scaturisce tutto il resto.

LA PRIMA: la scuola non è “neutra”, un modello di scuola prevede un modello di società.

Il "Saggio sulle classi sociali" di Paolo Sylos Labini

Nel 1974 usciva il "Saggio sulle classi sociali" di Paolo Sylos Labini. Economista, in questo saggio Sylos Labini "sconfina" nella sociologia per descrivere la composizione di "classe" della società italiana degli anni '70. Utilizzando dati statistici ed analisi sociale, Sylos Labini contesta la classica ripartizione dicotomica di classe che divide in "borghesia" e "proletariato", identifica una pluralità di soggetti a partire dalle modalità di acquisizione del reddito e non dalla quantità di reddito (in questo segue i classici dell'economia Smith e Ricardo).

Articolo della Prof.ssa e Senatrice Elena Cattaneo

Ringrazio Carmelo Piccioto per il testo

Uguali o disuguali?

Come sempre più spesso capita un post su FB ha sollevato una discussione con amici di notevole, almeno per me, interesse.

Un caso di manipolazione mediatica e di “egemonia” culturale: il contributo volontario delle scuole

Il fatto:

Per molti anni le scuole superiori hanno usufruito della possibilità di impinguare le scarne casse scolastiche con il cosiddetto contributo volontario chiesto alle famiglie, deliberato dal Consiglio d'Istituto, nel quale ci sono i rappresentanti di genitori e studenti.

Perchè Bersani non esce dal PD, non vota contro, e sbaglia: un'ipotesi

Premessa: se c'è una cosa di cui sono consapevole è di essere un borghese, malgrado un breve, ma intenso percorso giovanile nel PCI, ovvero nella FGCI negli anni '70, che resta una dei più belli e formativi periodi della mia vita, la mia formazione è inevitabilmente borghese, colpa anche di una mia insegnante di filosofia del liceo, peraltro moglie di un mio professore di filosofia all'università, ambedue irrimediabilmente liberali, a loro devo molte importanti letture e gli anticorpi ad ogni tentazione anti

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