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PREGI E DIFETTI DEI SISTEMI DI GRADUATORIE DELLE SCUOLE (RANKING). PRIMA PUNTATA

E' diffuso nel dibattito pubblico il tema della valutazione dei servizi pubblici e della trasparenza dei risultati. Una delle più interessanti e valide esperienze per il mondo della scuola, a mio giudizio, è la ricerca realizzata dalla Fondazione Agnelli che ha portato alla nascita del sito Eduscopio www.eduscopio.it

Sui talk show ed i paralogismi

L'occasione per scrivere questo breve post mi è stata data dall'aver ascoltato in televisione un'argomentazione durante un talk show. L'opinionista costruiva un ragionamento “simil sillogistico”, il ragionamento che costruiva era il seguente:

1. Gli studenti del Sud hanno pessimi risultati nelle prove INVALSI

Un caso di manipolazione mediatica e di “egemonia” culturale: il contributo volontario delle scuole

Il fatto:

Per molti anni le scuole superiori hanno usufruito della possibilità di impinguare le scarne casse scolastiche con il cosiddetto contributo volontario chiesto alle famiglie, deliberato dal Consiglio d'Istituto, nel quale ci sono i rappresentanti di genitori e studenti.

Ancora sulla riforma della scuola e non solo: il tema degli incentivi

Ritorno nel dibattito sul DDL di riforma della scuola del governo, do per scontato che si sia letto il post , per sottolineare un punto della “filosofia” che sottintende alla riforma che mi pare assai carente per capacità di analisi della realtà.

La scuola come Panopticon

Il dibattito sul DDL di riforma della scuola proposto dal governo Renzi è un esemplare modello di quella che è la società che si tenta di costruire.

Il Manifesto di Chelsea

Dentro ognuno di noi che leggiamo, che abbiamo studiato, che svolgiamo un lavoro intellettuale, che abbiamo letto la Repubblica di Platone si nasconde “un meritocrate”. Inseguiamo il sogno di una società in cui i “migliori” governino, in cui i “mediocri” o i “pessimi” non possano assumere ruoli di rilievo da cui fare danno. Una società in cui sia dato a ciascuno secondo i suoi meriti, in cui la nascita, la raccomandazione, la rendita e, persino, la fortuna, non costituiscano percorsi di vita “truccati”.

I MERITOCRATI

L'irrompere di Matteo Renzi nel quadro politico italiano ha suscitato molte riflessioni, anatemi e speranze. Un aspetto, che mi sembra trascurato dai più, è che, a supporto della sua ascesa ed intorno a lui, si sono collegate delle persone che più di ogni altra figura appartengono alla sua “narrazione” politica: i meritocrati.

Il Piano per la scuola del presidente del Consiglio: LA BANCA ORE

 
Questo è un argomento, apparentemente, minimo, ma il diavolo si nasconde nei dettagli

Sulla meritocrazia nona, ed ultima, parte

Insomma può sorprendere, ma la mia critica alla “meritocrazia”, declinata alla Abravanel, non parte da posizioni di sinistra, ma da posizioni liberali. Oggi è di moda dichiararsi liberali, così come ieri comunisti e questo non fa capire più nulla. Partirei dal dire che condivido l’idea che si possa parlare di “liberalismi”1.

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