politica

Uguali o disuguali?

Come sempre più spesso capita un post su FB ha sollevato una discussione con amici di notevole, almeno per me, interesse.

Un caso di manipolazione mediatica e di “egemonia” culturale: il contributo volontario delle scuole

Il fatto:

Per molti anni le scuole superiori hanno usufruito della possibilità di impinguare le scarne casse scolastiche con il cosiddetto contributo volontario chiesto alle famiglie, deliberato dal Consiglio d'Istituto, nel quale ci sono i rappresentanti di genitori e studenti.

Perchè Bersani non esce dal PD, non vota contro, e sbaglia: un'ipotesi

Premessa: se c'è una cosa di cui sono consapevole è di essere un borghese, malgrado un breve, ma intenso percorso giovanile nel PCI, ovvero nella FGCI negli anni '70, che resta una dei più belli e formativi periodi della mia vita, la mia formazione è inevitabilmente borghese, colpa anche di una mia insegnante di filosofia del liceo, peraltro moglie di un mio professore di filosofia all'università, ambedue irrimediabilmente liberali, a loro devo molte importanti letture e gli anticorpi ad ogni tentazione anti

Ancora sulla riforma della scuola e non solo: il tema degli incentivi

Ritorno nel dibattito sul DDL di riforma della scuola del governo, do per scontato che si sia letto il post , per sottolineare un punto della “filosofia” che sottintende alla riforma che mi pare assai carente per capacità di analisi della realtà.

Un caso di uso "politico" dei social?

Ieri ho partecipato ad una interessante e "strana" discussione su fb. Antefatto: in questi giorni dei gruppi su fb, aperti e chiusi, stanno raccogliendo firme contro il ddl di riforma della scuola, tra l'altro e' stata inviata una lettera aperta al Presidente Mattarella a firma dei piu' numerosi gruppi.

Un articolo di Picketty

Pubblico una scansione dell'articolo di Picketty comparso sulla Repubblica del 30 marzo 2015

 

"Perchè le classi popolari voltano sempre più le spalle ai partiti di Governo?

La scuola come Panopticon

Il dibattito sul DDL di riforma della scuola proposto dal governo Renzi è un esemplare modello di quella che è la società che si tenta di costruire.

Il Manifesto di Chelsea

Dentro ognuno di noi che leggiamo, che abbiamo studiato, che svolgiamo un lavoro intellettuale, che abbiamo letto la Repubblica di Platone si nasconde “un meritocrate”. Inseguiamo il sogno di una società in cui i “migliori” governino, in cui i “mediocri” o i “pessimi” non possano assumere ruoli di rilievo da cui fare danno. Una società in cui sia dato a ciascuno secondo i suoi meriti, in cui la nascita, la raccomandazione, la rendita e, persino, la fortuna, non costituiscano percorsi di vita “truccati”.

I MERITOCRATI

L'irrompere di Matteo Renzi nel quadro politico italiano ha suscitato molte riflessioni, anatemi e speranze. Un aspetto, che mi sembra trascurato dai più, è che, a supporto della sua ascesa ed intorno a lui, si sono collegate delle persone che più di ogni altra figura appartengono alla sua “narrazione” politica: i meritocrati.

Sul rapporto tra Democrazia e Socialismo. Un documento fondamentale:il carteggio Bobbio-Ingrao

In questi giorni si è svolta un'interssante discussione su facebook con amici che stimo.

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